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Con 22 presenze lAC Pieris conquista il trofeo a Teor | |||||||
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foto della giornata -Reportage fotografico di Sandro Sandrin -Gara per giovanissimi a Teor: i premi -G1: Martina Sandrin 1^ classificata -G1: Martina Sandrin 1^ classificata -G1: Martina Sandrin 1^ e Christian Moratti 5° -G2: Mattia Zotti 3° classificato -G2: Enrico Voltolina 2° classificato -G2: Il podio -G2: Enrico Voltolina 2° classificato -G4: Pasquale Silvestri 3° classificato -G4: Pasquale Silvestri 3° classificato -G4: Il podio -G4: Pasquale Silvestri 3° classificato -G6: Giuseppe Vittor -G6: Giuseppe Vittor -G4: Pasquale Silvestri -Massimo Zotti DS Cat. Giovanissimi ritira il trofeo per l'AC Pieris -Massimo Zotti DS Cat. Giovanissimi -I Giovanissimi dell'AC Pieris -I Giovanissimi dell'AC Pieris -I Giovanissimi dell'AC Pieris |
Domenica 12 settembre si disputava
a Teor (UD) il 16° GP Comune di Teor, manifestazione che vedeva ai nastri
di partenza ben 110 giovanissimi. Imponente era la partecipazione dellAssociazione
Ciclistica Pieris che con 22 atleti conquistava il prestigioso trofeo. - A Bannia di Fiume Veneto gli esordienti disputavano il Trofeo Tavella su un percorso pianeggiante. Erano 14 i giri da percorrere per quanto riguarda il primo anno e sin dalle prime tornate si poteva assistere a dei tentativi di fuga da parte dei corridori dellAssociazione Ciclistica Pieris che, a turno, cercavano di eludere la guardia montata dagli uomini del Fontanafredda. Nessuna azione solitaria aveva buon esito, così si assisteva ad uno sprint a ranghi compatti che proponeva Fernand Marcon (Fontanafredda) quale vincitore. Da elogiare il comportamento di tutti i rappresentanti dellAC Pieris che, nonostante i tentativi di evasione andati a vuoto, riuscivano a piazzarsi in terza posizione con Davide Cortellessa, in quarta con Marco Parolin e in ottava con Federico Carlet, ed a terminare in formazione compatta la gara. La prova del secondo anno prevedeva 18 giri del percorso. Lordine di scuderia era di portare Matteo Moratti fresco fino al 14° giro, dopodichè latleta pierissino avrebbe potuto sfruttare le sue capacità di passista veloce per tentare lazione solitaria. Ma nella gara di Bannia le fughe erano impossibili, così Matteo Moratti chiedeva a Elia Canciani di sacrificarsi per portarlo tra le prime posizioni in prossimità dellultima insidiosa curva. Con unazione che rende grande il ciclismo e che deve pagare quanto il piazzamento finale, Elia Canciani da gregario perfetto, lasciava Matteo Moratti in quarta posizione per affrontare la curva decisiva; questi, stanco per i tentativi di fuga fatti in precedenza, non riusciva a rimontare, ma sapendo del sacrificio fatto dal suo compagno, resisteva ai tentativi di rimonta degli avversari, riuscendo a cogliere la quarta piazza. - | ||||||